Contenuti Digitali: 5 errori da evitare

Creare un blog di successo e un business online
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In questo articolo ti mostrerò esattamente quali sono i 5 errori che non devi assolutamente commettere con i tuoi contenuti digitali, se vuoi che vengano presi nel modo giusto.

Spesso quando si è agli inizi con il proprio blog e si creano i primi articoli, quello che in genere si fa è aprire un blog (magari gratuito), iniziare a scrivere e basta. Senza porsi troppe domande, senza preoccuparsi troppo di quel che sarà.

L’unica cosa a cui si presta attenzione (e nemmeno sempre) è quella di inserire quanto più valore o informazioni possibili all’interno del testo che si sta scrivendo.

Perché lo so?

Beh…per anni ho curato vari blog di differenti realtà aziendali e gli errori che si commettono agli inizi, ahimè, sono per tutti gli stessi!

In questo articolo infatti ti mostrerò per filo e per segno cos’è che tarpa le ali ai tuoi contenuti digitali e come puoi fare per aggiustare il tiro e rendere la tua comunicazione digitale nettamente più attraente.

Iniziamo!


Mi è sempre piaciuto leggere articoli online

Proprio così: ho sempre adorato passare tempo online. Mi è sempre piaciuto scrivere e ho sempre passato molto tempo leggendo blog di vario genere. Mi piaceva (e mi piace tutt’ora) leggere contenuti digitali.

Certe volte leggevo articoli anche su aspetti che propriamente non mi interessavano, soltanto perché mi affascinava il modo in cui erano scritti.

Tutto è iniziato con la mia difficoltà a trovare parcheggio.

All’epoca (va beh, all’epoca…diciamo che sono ancora giovane quindi “all’epoca” si fa per dire) lavoravo in un ufficio nel centro storico di Firenze. Entrare con la macchina in centro è sempre stato impensabile, perché trovare un parcheggio era impossibile: così andavo al lavoro con i mezzi pubblici!

Spostarmi con il tram però mi regalava quella mezz’ora tutta mia che io passavo puntualmente leggendo articoli di blog. Sono strana, lo so, ma così era.

Ed è proprio grazie alla mia passione per lo scrivere ed a quella per internet, che un giorno ho deciso che il mio lavoro sarebbe stato scrivere articoli per i blog. Non sapevo che tipo di blog, non avevo idea di come avessi potuto fare questa cosa…ed è proprio così che è nato tutto: dalla mia passione e dalla mia voglia di cambiamento.

(Ovviamente da quel momento la storia è andata avanti, ma te la racconto un altro giorno…altrimenti ci perdiamo il punto di questo contenuto)

Capisci da solo che all’inizio per me era tutto come per te è adesso: nuovo, sconosciuto e decisamente stimolante.

Ecco che anche io all’inizio mi sono trovata a scrivere articoli che definire oggi orribili…è un eufemismo!

Ovviamente da quella decisione (che poi un giorno ti racconterò meglio) e dai primi articoli che ho scritto, mi sono messa a studiare sul serio, proprio perché volevo davvero che quello fosse il mio lavoro!

E per farne un lavoro che venisse pagato, dovevo riuscire a creare articoli interessanti per chi li avrebbe letti. Articoli capaci di condurre i visitatori di quell’ipotetico blog verso il brand, l’azienda e spesso anche verso il prodotto.

Quello era esattamente ciò che avrei dovuto essere in grado di fare e, come per tutte le cose, anche in quel caso esisteva un modo giusto di farlo.

E adesso viene il bello…


Saper scrivere non bastava. O meglio, era il minimo delle abilità richieste.

Inutile dirti che dal momento in cui ho preso quella decisione è iniziato un percorso fatto di studi e di esperienze (belle e brutte) che, anche se non è sempre stato un percorso in discesa, mi ha comunque permesso di isolare una serie di fattori in grado di fare il bello ed il cattivo tempo per un contenuto digitale.

Ci sono contenuti che attraggono e contenuti che respingono.

Spesso ho creduto che la “capacità di attrarre” propria di un contenuto, fosse determinata dal magnetismo della scrittura di chi lo aveva composto.

Il punto, però, è che non tutti sono Ken Follett. Il magnetismo quindi era una caratteristica poco replicabile (almeno per l’inizio).

Io invece avevo bisogno di principi replicabili che se messi in atto avrebbero potuto rendere qualunque contenuto digitale un buon contenuto di partenza. Un contenuto in grado quantomeno di attirare l’attenzione verso di se e spingere l’utente a leggere.

Oggi posso dirti di aver trovato una serie di principi comuni ad ogni contenuto digitale di successo.

E posso dirti anche che i principi a cui mi riferisco sono i più grandi e comuni errori che commette chi inizia a scrivere articoli senza troppa esperienza.

Seguimi ancora, che ti mostro esattamente cosa sto dicendo.

Voglio esporti chiaramente i 5 errori più dannosi per il successo del tuo contenuto, che dovrai assicurarti di NON commettere.

Ecco il primo.


Non sapere a chi stai parlando con i tuoi contenuti digitali

Proprio così; il primo grande errore che spesso mi salta all’occhio è proprio questo: qualcuno che scrive avendo soltanto una vaga (in alcuni casi anche vaghissima) idea di chi sia dall’altra parte dello schermo.

Ad esempio: “Mi piace il mondo della ceramica, so come decorare la ceramica e quindi apro un blog e parlo di ceramica”.

Va benissimo scrivere di ceramica…ma la domanda ora è: “per chi scrivi di ceramica?!”

…capisci il punto?

Se tu scrivi ma non sai esattamente per chi stai scrivendo, non otterrai interazioni.

Non importa quanto tu sia preparato, volenteroso, attento, premuroso, generoso e chi più ne ha più ne metta, nessuno interagirà con quel contenuto. È così e basta.

Quando ho aperto il mio primo blog per “vendermi” come copywriter, scrivevo contenuti sul blogging, ero appassionata, volenterosa, speranzosa e determinata a fare un buon lavoro…ma a nessuno sembrava interessare un fico secco di quello che scrivevo.

E sai perché? Perché scrivevo di blogging per “imprenditori di piccole e medie imprese”.

E tu dirai: “ma se lo sapevi per chi stavi scrivendo qual era il problema?”

Io in verità non lo sapevo.

Scrivere per imprenditori di piccole medie imprese non significa niente…!

Quali erano i desideri per l’azienda che avevano costruito? Qual era il più grande problema che si trovavano a gestire? Qual è la cosa che li spaventava? Cosa desideravano per il futuro come persone? Cosa li spingeva ad essere degli imprenditori…qual era la loro visione del futuro?

Queste sarebbero dovute essere le domande a cui saper dare risposta, per poter dire di conoscere colui a cui stavo scrivendo.

Solo così avrei potuto trattare il mio argomento in un modo che lo toccasse e che potesse davvero arrivare dall’altra parte; capisci?

Sapere a chi stai parlando è ciò che ti permette di sapere cosa dire e come dirlo.

E se tu sai cosa dire e come, sarai in grado di attrarre attenzione.

Ma passiamo pure al secondo errore da evitare come la peste.


Non avere un obiettivo per ogni contenuto digitale

Il web è un grande mare di contenuti digitali più o meno importanti ed interessanti…e questo di certo lo vedi da solo.

E se da un lato il web è pieno di informazioni, dall’altro le persone sono bersagliate da messaggi.

Ecco che si è reso necessario guidare gli utenti per condurli al proprio blog, ma non solo. Guidarli si è reso necessario anche all’interno del blog stesso. Questo al fine di evitare che si perdano e non tornino (qui molti blogger si confondono un po’).

Se ad esempio non stabilisci prima un obiettivo chiaro per i lettori di un determinato contenuto, di fatto stai perdendo tempo.

Chiaramente non vuol dire che l’obiettivo che stabilisci per un determinato contenuto verrà raggiunto sempre e comunque da ogni lettore; questo no. Ma c’è un dato importante che devi conoscere per comprendere appieno l’importanza di stabilire un obiettivo per il tuo contenuto digitale prima ancora di scriverlo.

L’informazione in questione è questa:

circa l’85% delle persone che atterra sul tuo blog non torna dopo la prima volta.

Certo: si tratta di una stima…ma ti rende subito chiara l’importanza di cogliere l’attimo. Se una persona ti trova online grazie ad un tuo articolo, ma quell’articolo aveva come unico scopo quello di dare sfogo alla tua scrittura creativa ed al tuo sapere o alla tua passione…quel contenuto non ti porterà niente, capisci?

Io ogni volta che creo un contenuto, che sia un articolo, un post, una email ecc…, mi chiedo qual è l’obiettivo di quel che andrò a creare e lo stabilisco in anticipo.

Quindi, la prossima volta che ti metterai davanti al pc per scrivere un articolo, chiediti qual è l’obiettivo che hai per quel contento digitale.

Può essere anche una cosa semplice come aumentare la tua autorità sul soggetto e quindi scriverai un contenuto che ti faccia percepire come un esperto di quel che tratti. Un altro obiettivo può essere quello di invogliare il lettore ad iscriversi alla tua community, piuttosto che a scaricare un tuo materiale gratuito (e qui ti guadagni anche l’indirizzo email, che è un contatto diretto…per sapere di più leggi qui).

Insomma…il punto è: non iniziare a scrivere “a caso”, ma fallo secondo un obiettivo.

Io ad esempio in questo articolo ho deciso di dare valore e mostrare la mia competenza sul soggetto e, per chi arriverà in fondo al contenuto, ho inserito un invito alla mia community (ovviamente ho deciso tutto prima di creare il testo dell’articolo stesso).

E anche il secondo errore te l’ho mostrato! Ma veniamo al terzo, che secondo me è il più assurdo.


Omettere una call to action nei contenuti digitali

Quando qualche volta mi sono ad analizzare qualche contenuto che avevano bisogno di un aiutino, alla mia domanda: “qual è l’obiettivo e quindi l’azione che vorresti far compiere al lettore?” Mi veniva risposto: “eh, vorrei che facesse questo o quello”.

Il punto è che nella pratica, la richiesta o la possibilità di far compiere l’azione al lettore, non veniva minimamente menzionata.

Come se chi leggeva dovesse avere il sesto senso.

Se non chiedi alle persone di fare qualcosa…non la faranno. Semplice così!

Quindi, se tu ti poni un obiettivo per il contenuto…tipo interessare le persone al mio gruppo Facebook, piuttosto che altro…e non le inviti a fare quell’azione in modo esplicito, è inutile che tu ti ponga l’obiettivo.

Certe volte le persone si fanno problemi ad inserire la call to action (cioè l’azione da far compiere a chi legge) soltanto perché hanno paura di risultare sfacciati o in generale si riguardano a chiedere.

Online se non chiedi non ottieni.

Alla fine di ogni tuo contenuto digitale devi concludere con l’esplicita richiesta di ciò che vuoi far compiere a chi legge. Anche fosse soltanto la condivisione sui social del contenuto stesso…ma devi chiedere.

Il quarto errore riguarda soprattutto i professionisti.


Non utilizzare un linguaggio appropriato

E non mi riferisco alle parolacce, bensì al fatto che alcuni professionisti che si occupano di settori tecnici rivolgendosi ad un pubblico di non professionisti. Scrivono e parlano usando termini tecnici.

Succede che trattino solo argomenti di una certa complessità e spesso solo con linguaggi troppo difficili da comprendere per un pubblico estraneo al settore.

Anche l’argomento del blogging e dei contenuti digitali ad esempio ha una sua terminologia tecnica, ma non per questo io la utilizzo in maniera sconsiderata. Il mio pubblico è un pubblico di persone che stanno muovendo i loro primi passi o quasi nel mondo del web; se io usassi termini troppo tecnici, non riuscirei in alcun modo a mantenere viva la loro attenzione ed il loro interesse.

Quindi…se parli di qualcosa che il tuo pubblico potrebbe non conoscere quanto te, assicurati di trattare l’argomento con un linguaggio comprensibile per loro.

La vera competenza sta nel riuscire a rendere un argomento complesso, comprensibile anche a chi non è del settore.

Questa capacità sarà in grado di conferirti più autorità di quella che ti immagini. Parlare in maniera comprensibile non è affatto sinonimo di incompetenza, anzi!

E siamo arrivati all’ultimo errore che ti mostrerò in questo articolo.


Non invogliare la lettura dei tuoi contenuti digitali

Non hai idea di quanto io mi arrabbi quando vedo questo errore!

Questo mi fa arrabbiare più degli altri perché lo trovo un errore evidente. Mentre i 4 che abbiamo visto fino ad ora possono essere considerati un po’ più tecnici e quindi diciamo che posso chiudere un occhio…questo è palese.

Non agevolare la lettura del tuo contenuto è un peccato mortale.

Considera che oggi le persone vanno di fretta ed è veramente poco il tempo che dedicano al tuo contenuto per decidere se sono interessate o meno.

Se tu scrivi un articolo lungo, senza sottotitoli e scritto piccolo come un unico grande testo, scoraggi enormemente la lettura. Chi non ti conosce ancora non leggerà mai tutto il tuo contenuto dall’inizio alla fine. È difficile che succeda.

Di solito va per sommi capi e…se il tuo testo è un muro di parole, deve impiegare troppe energie per valutare se è interessato o meno. Risultato? Cliccherà sulla freccetta “back” per proseguire la ricerca su Google. Stop.

Immaginati questo articolo, che è composto da più di 2000 parole, senza sottotitoli, senza grassetti e senza corsivi…un intero foglio digitale pieno di parole.

Sono certa che rimanderesti la lettura a data da destinarsi.

Quello di suddividere un testo in paragrafi di circa 300 parole ciascuno fa parte di curare la leggibilità che, come la SEO, ha un suo punteggio che incide anche sul suo posizionamento su Google. Quindi direi che è importante!


Ricapitolando

Il successo di un contenuto digitale passa anche da questi cinque errori che, se NON commessi, aiuteranno notevolmente la crescita del tuo blog. NON sto dicendo che è tutto quello che devi sapere è ovvio, ma:

  • conoscere e scrivere solo per il tuo lettore ideale
  • stabilire sempre un obiettivo per il tuo contenuto digitale
  • inserire sempre una call to action alla fine dei tuoi contenuti digitali
  • scrivere del tuo argomento in maniera comprensibile per i tuoi lettori
  • invogliare la lettura del tuo articolo suddividendolo in paragrafi (già sarebbe una buona partenza)

Sono 5 semplici (ma fondamentali) regole che, se rispettate, ti aiuteranno da subito a portare i tuoi contenuti ad un livello superiore.

Riuscirai a far percepire un qualità più alta dei tuoi contenuti e probabilmente inizierai ad ottenere delle interazioni.

Spero che questo articolo ti abbia offerto spunti utili su cui riflettere, ma soprattutto da poter applicare.

E se così fosse, come ti avevo preannunciato…ti invito ad entrare all’interno della community Facebook gratuita “Blog Booster” ??

Si tratta del gruppo a tema blog più attivo ed affiatato d’Italia.

Entrando nella community riceverai tips, consigli e strategie per far cresce il tuo blog. È gratis ed avrai l’opportunità di conoscere tante persone che come te stanno affrontando il percorso di crescita del loro blog e vogliono condividerlo.

Per entrare nella community “Blog Booster” ti basterà cliccare qui. Sarò felice di darti il benvenuto!

A presto,

Nejua

#online marketing #corsi online #list building #mailing list
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